A 88 anni insegue i ladri in casa con l’accetta

Ondata di furti nella notte ad Alberese: una coppia di pensionati sente i rumori e l’anziano marito, in mutande, mette in fuga i malviventi

Risalivano a vari anni fa gli ultimi colpi di questo tipo. «E tutto sommato vivevamo sonni tranquilli», dice un abitante sconsolato, che ricorda come un paio d’anni fa i malviventi fossero entrati a casa dei suoi genitori, che abitano in una zona popolata di villette a schiera.

Ma la notte tra giovedì 20 e venerdì 21 marzo i malviventi sono tornati. Sono entrati in azione verso le 2,30. In via del Geniere hanno bucato una finestra con il trapano e praticato un foro: con un ferro hanno aperto la maniglia e sono entrati, anche se poi non è andata per loro tutta nel verso giusto.

La casa è abitata da una coppia di pensionati che stavano dormendo: marito e moglie molto anziani erano nel proprio letto quando i ladri si sono affacciati fino alla loro stanza. Gli anziani coniugi hanno sentito rumori e si sono svegliati di soprassalto. Il marito, 88 anni, era in mutande quando ha preso l’accetta e ha inseguito i ladri che sono scappati via, ma che nel frattempo erano riusciti a prendere un borsello con i soldi e i documenti.

Una volta fuori hanno svuotato il portafoglio dei soldi e l’hanno scaraventato nel cortile davanti casa, cosa che ha permesso ai proprietari di riprendersi almeno i documenti. Risultano rubati anche i gioielli e le collane.

I coniugi hanno chiamato i carabinieri, che sono intervenuti dalla vicina stazione di Alberese.

Sempre in questa frazione si è consumato la stessa notte un altro colpo. Stavolta intorno alle 5, in un podere nella campagna di Alberese, in via del Molinaccio dove abita un uomo che in quel momento era solo e che – sentendo anche lui il rumore – si è svegliato e si è messo a origliare. In quel momento i ladri stavano provando a entrare e avevano appena rotto il vetro di una finestra quando il proprietario è accorso verso di loro e ha visto la mano del ladro che da fuori si era infilata dentro casa, e “frugava” per cercare di aprire la maniglia.

A quel punto il proprietario ha fatto finta che in casa ci fosse un amico e ha urlato: «Prendi il fucile». I malviventi sono scappati a gambe levate. Anche in questo caso sono stati chiamati i carabinieri di Alberese. Una pattuglia è intervenuta sul posto per i rilievi.
(fonte)

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