Boldrini precisa: “Nessuno vuole abbattere l’obelisco, ma mi piacerebbe rosso”

Boldrini precisa: “Nessuno vuole abbattere l’obelisco”

Laura Boldrini (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

La presidente della Camera – ai microfoni di Rainews24, ha chiarito sulle polemiche circa la proposta avanzata da alcuni partigiani di eliminare la scritta Dux dall’obelisco al Foro Italico, un tempo noto come Stele Mussolini: “Intanto io non ero tra la folla quando ho incontrato questi partigiani, ma ero a Montecitorio per una commemorazione: per la prima volta nella storia, quegli uomini e quelle donne che contribuirono alla Resistenza si sono seduti sui banchi”.

“Sono entrati non da ospiti, ma da padroni di casa”, ha detto ancora la Boldrini, evidenziando: “Il 70esimo della Liberazione, secondo l’opinione delle alte cariche dello Stato, deve rendere omaggio a chi ci ha detto la libertà”. Subito dopo, “c’è stato un incontro con questi partigiani e queste partigiane e qualcuno ha voluto spiegare: ‘A noi ci fa ancora male che su certi monumenti ci sono delle scritte che inneggiano al Duce’. A me sembra legittimo che queste persone si sentano in difficoltà davanti a queste scritte, per cui arrivano a proporre di abbattere alcuni monumenti”. (NDR – La parte della tinteggiatura di colore rosso l’abbiamo aggiunta noi per dare tono ha questa vicenda al limite del ridicolo).

La Boldrini spiega quindi la sua posizione: “Io mi sono sottratta da questo esercizio di abbattimento. E’ ridicolo che qualcuno arrivi a scrivere su alcuni giornali che io voglia fare come l’Isis e abbattere qualche monumento, è falso. Questa è una cosa che vuol dire semplicemente perdere tempo, sia a chi legge che a chi subisce tutto questo, oltre a non restituire buona informazione. Quindi, la polemica la lascio a chi della polemica fa il proprio stile di fare politica, che non è il mio stile. Ritengo che questa cosa non ha nulla da chiarire: l’obelisco rimane lì, nessuno vuole abbattere niente. Mi è dispiaciuto che questa sedicente polemica abbia gettato ombra sulla nostra iniziativa”.
(fonte)

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