“Carri armati al confine tra Svizzera e Italia per fermare i migranti”

“Carri armati al confine tra Svizzera e Italia per fermare i migranti”
carri armatiSecondo il sito Blick la Svizzera sarebbe pronta a dispiegare duemila militari. “Ci aspettiamo un aumento significativo del numero di rifugiati di questa estate – sostiene Norman Gobbi, direttore della sicurezza del Canton Ticino – Se l’Austria ora chiude il passo del Brennero, la Svizzera diventerà l’unica porta d’ingresso verso il Nord Europa. Prima di allora, dobbiamo proteggere noi stessi”“

Secondo il sito svizzero Blick la Svizzera sarebbe pronta a piazzare carri armati al confine con l’Italia: “Se l’Austria chiude il Brennero, la confederazione elvetica sarà l’unica porta d’ingresso verso il Nord Europa”, si legge.

A parlare sarebbe un direttore della sicurezza di uno dei cantoni, il quale esprime tutte le sue preoccupazioni per il flusso di migranti.

“Ci aspettiamo un aumento significativo del numero di rifugiati di questa estate – sostiene Norman Gobbi, direttore della sicurezza del Canton Ticino – Se l’Austria ora chiude il passo del Brennero, la Svizzera diventerà l’unica porta d’ingresso verso il Nord Europa. Prima di allora, dobbiamo proteggere noi stessi”.

Gobbi, spiega il Giornale, ha chiesto appoggio ai parlamentari per ottenere il sostegno del governo federale ad usare l’esercito ai confini. La conseguenza è stata fino a oggi una nota in cui si mettono in allerta circa duemila militari.

L’arrivo di migranti attraverso il Mediterraneo e in Sud Italia ha infatti fatto registrare una forte impennata nei primi tre mesi del 2016, passando dagli 11mila dell’anno scorso a 18mila. Una tendenza confermata anche nel mese in corso.

“L’esercito deve essere in grado di appoggiare le autorità civili nella gestione di una situazione straordinaria causata da un aumento del flusso migratori – si legge nel sito della Confederazione svizzera – Per tale ragione vengono adeguate le date dei CR di quattro corpi di truppa. L’esercito aumenta la propria libertà di manovra al fine di poter coadiuvare in caso di necessità le autorità civili nella gestione di una situazioni straordinaria causata da un aumento del flusso migratorio. Concretamente l’obiettivo è che, se necessario, l’esercito fornisca appoggio in fasi successive con un massimo di 2000 militari”. (fonte)

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