Dopo gli attentati in Europa il Gen Mori: l’Italia deve prepararsi al peggio

L’ALLARME: Il generale Mori: l’Italia deve prepararsi al peggio

gen moriUn attacco come quello di Nizza “può accadere ovunque, anche in Italia”. A lanciare l’allarme in una intervista ad Affaritaliani.it è il generale Mario Mori, ex direttore del Sisde. La tecnica usata dal terrorista “non è nuova”, “è stata usata varie volte in Medio Oriente, specialmente in Israele. I camion sono stati uno strumento usato durante l’Intifada, in particolare alle fermate degli autobus contro la folla”. Ed “è un tipo di attacco incontrollabile. Qualsiasi persona si può impossessare di un auto o di un camion, scegliere una località dove ci sono molte persone e attaccare. E’ un tipo di attacco non controllabile né dall’attività di polizia sul territorio né dall’intelligence”.

Una tecnica che non richiede appoggi e complici. Basta un lupo solitario. “Per un attacco come quello del Bataclan serve di più. Ci vuole una Molenbeek o una banlieu di Parigi o Marsiglia”, spiega il generale: “Cosa che fortunatamente in Italia non abbiamo. Un attacco come quello di ieri invece ci può preoccupare di più. Speriamo solo che a qualche mente brillante o qualche politichetto non venga l’idea di cambiare le nostre leggi su cittadinanza ed espulsioni. In Italia ci sono pochissimi cittadini di origine musulmana in possesso di un nostro passaporto, credo intorno ai 55 mila. Non dobbiamo aprire la cittadinanza a chiunque. E l’espulsione amministrativa non va toccata, è un fondamentale strumento di prevenzione”. Perché altre contromisure non si possono prendere: “Trovare rimedi a un attacco del genere purtroppo è veramente impossibile”. (fonte)

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