Lotteria per aiutare le famiglie cristiane: la sinistra attacca

La solidarietà per alcune famiglie cristiane nel mirino della sinistra

Ora il centrosinistra trova da dire anche sui pranzi di Natale. Accade a Pordenone: il Comune annuncia la lotteria tra i poveri per vincere il pranzo di Natale ma il centrosinistra insorge.

Il motivo? La lotteria, vista la festa religiosa, aiuterà le famiglie, purché cristiane.

L’iniziativa è dell’assessore alle Politiche sociali, Eligio Grizzo, della Giunta Ciriani, di centrodestra. Le famiglie saranno estratte a sorte questa sera durante il Consiglio. In seduta si procederà all’estrazione di ogni singolo nucleo, a cui sarà abbinato un politico che può essere il sindaco Alessandro Ciriani, gli assessori e i consiglieri di tutti i gruppi. Il compito del rappresentante sarà quello di andare a casa della famiglia nei giorni di festa, in particolare tra il 24 e il 26 dicembre, a portare il pranzo e passare qualche ora in compagnia.

Un modo per avvicinare e per condividere il calore di una casa. Ma anche un modo affinché i politici capiscano quali siano le esigenze dei più poveri. Iniziativa lodevole, ma che non ha mancato di scatenare le polemiche dell’opposizione che lamentano la discriminazione. Come riporta il Gazzettino ad accendere i toni, Mario Bianchini della lista civica Il Fiume. «L’idea di avvicinare le istituzioni alle persone più fragili dice è una buona iniziativa, ma il buon esito dipende dalle modalità con cui viene realizzata. Cosa succede a chi ne resta fuori? L’assessore ha detto che non tutte le famiglie indigenti sono ricomprese nella lista, coloro che non festeggiano il Natale non sono stati inseriti. Noi siamo convinti che la solidarietà ispirata ai valori del Natale vada oltre le scelte religiose di ciascuno».

mensa-chiesaA rincarare la dose anche la civica Pn1291. «Non ci sembra affatto il modo più opportuno per essere vicini alle situazioni di difficoltà ha detto il consigliere Roberto Freschi il disagio richiede sempre una certa discrezionalità. Il sorteggio potrebbe non essere il sistema più equo per rispondere a situazioni di disagio socche richiederebbero un approccio più discreto. Resta il fatto che ciascuno la solidarietà la fa nelle forme che ritiene più opportune senza sbandierarle». Insomma un’iniziativa che seppur nobile e solidale, ancora prima di essere messa a punto, le ha già prese sulle gambe. Il Pd parla di «iniziative estemporanee di carattere ottocentesco». «La comunità dice il capogruppo Nicola Conficoni ha bisogno di altruismo e generosità. Non mancherà la nostra adesione. Per non escludere nessuno il Comune potrebbe organizzare un pranzo comunitario. In ogni caso incalza non è con iniziative estemporanee che si limita la povertà». (fonte)

 

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