Da Mare Nostrum a Triton, cosa cambia? – Video

Ufficialmente il 31 ottobre era l’ultimo giorno della “Mare Nostrum”. Dal primo novembre naviga nel Mediterraneo l’ operazione europea “Triton”. I dettagli. 

Oggi venerdì 31 ottobre è l’ ultimo giorno, in teoria, della “Mare Nostrum”. Da domani, sabato primo novembre, nel Mediterraneo navigherà “Triton”, l’operazione europea di pattugliamento marittimo targata Frontex, lanciata in acqua da Bruxelles dopo il pressing del Governo italiano e del ministro degli Interni, Angelino Alfano. L’avvento di “Triton” coinciderà con un progressivo arresto della “Mare Nostrum”, la missione di emergenza, e quindi a tempo determinato, intrapresa dall’ Italia il 18 ottobre 2013 dopo il disastroso naufragio del 3 ottobre precedente a Lampedusa. “Triton” schiera ogni mese 2 navi d’altura, 2 navi di pattuglia costiera, 2 motovedette, 2 aerei e un elicottero. E l’Italia contribuisce alla flotta di “Triton” con quasi la metà dei mezzi. Infatti, uno dei due aerei, una delle due navi d’altura, e uno dei due pattugliatori costieri sono italiani e battono bandiera verde, bianco e rosso. Gli altri Stati europei che partecipano a “Triton” sono l’ Islanda con una nave e la Finlandia con un aereo. Il Centro di coordinamento internazionale dell’operazione “Triton” è presso il Comando aeronavale della Guardia di finanza a Pratica di mare, che è una frazione del comune di Pomezia nella provincia di Roma. I mezzi della Triton Frontex partiranno da due basi : Lampedusa e Porto Empedocle, e pattuglieranno il Canale di Sicilia e il mare davanti alle coste calabresi, mantenendosi nell’ambito delle 30 miglia dal litorale italiano. Nei casi di interventi di ricerca e di soccorso allora potranno navigare anche oltre le 30 miglia. Si tratta dunque di un’operazione differente da “Mare Nostrum”, perché i mezzi della “Mare Nostrum” sono giunti fino a ridosso delle coste della Libia per soccorrere imbarcazioni in difficoltà, ed ecco perché, secondo alcuni, si sarebbero così incoraggiate e incentivate le partenze dei migranti. Anche il budget è differente : 9 milioni e 500 mila euro al mese è costata “Mare Nostrum”, e quasi 3 milioni costa “Frontex”. Nel frattempo proseguono i soccorsi in mare e anche i naufragi. Al mattino di oggi nel porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, è approdata la nave “Fiorillo” della Capitaneria con a bordo 276 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia. Tra i 276 vi sono anche gli 89 africani sopravvissuti al naufragio di un gommone a largo della Libia. I morti sarebbero una ventina. Tre feriti sono stati ricoverati a Lampedusa, e un quarto è stato condotto in elicottero a Malta.

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