Osservatorio Antifascista, la pagina facebook che difende gli stupratori nel nome del comunismo del terzo millennio

Colonia, gli antifascisti difendono gli stupri: “Carenza di affetto”
Sulla pagina Facebook “osservatorio antifascista” le giustificazioni delle violenze degli immigrati: “Si saranno sentiti emarginati e in carenza di affetto,quindi hanno agito di conseguenza”

CatturaCi sono già pervenute in redazione in passato parecchie segnalazioni riguardo episodi di minacce,atti di bullismo, insulti e altro ancora dal mondo dei social. Purtroppo abbiamo dovuto constatare che esistono utenti che pubblicamente scagionano persino gli stupratori di Colonia nel nome dell’antifascismo. Si, avete capito bene, parliamo di fascismo e della sua naturale nemesi che nel mondo di facebook sta vivendo una seconda stagione a distanza di decenni.

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Chiamarla farneticazione, forse, è troppo poco. E probabilmente sarebbe stato doveroso anche lasciare queste frasi nell’oblio dell’indifferenza. In un recente post della pagina denominata Osservatorio Antifascista link leggiamo stupefatti i 10 punti in cui si cerca di difendere gli stupri commessi nella città tedesca di Colonia da parte degli immigrati la notte di capodanno. In particolar modo al punto 6 restiamo basiti nel leggere: “Gli accusati,molto probabilmente,sono fuggiti da guerre,carestie e indigenze varie.Si saranno sentiti emarginati e in carenza di affetto,quindi hanno agito di conseguenza” , ora è doveroso fare una riflessione sul misterioso motivo per cui dei criminali possano commettere violente sessuali perché lontani dai propri affetti.
Negli altri punti si nominano Berlusconi e Salvini fino ad invocare Mussolini e addirittura Hitler come promotori delle violenze.

Ma le giustificazioni dell'”osservatorio antifascista” sui fatti di Colonia, dove circa mille immigrati hanno violentato più di 100 donne, rappresentano in tutta la sua ideologia, il pensiero medio di chi, pur di difendere gli immigrati, s’inventano scuse assurde. Che mai avrebbe adottato per uno stupratore italiano.

“Gli accusati, molto probabilmente – si legge nel post di Facebbok – sono fuggiti da guerre, carestie e indigenze varie. Si saranno sentiti emarginati e in carenza di affetto, quindi hanno agito di conseguenza”. Carenza di affetto. Se non fosse ancora rintracciabile online, potreste non crederci. Invece è così: pur di regalare una via d’uscita dal crimine che hanno commesso quei “profughi”, ospitati in Germania, gli “antifascisti” s’inventano la carenza d’affetto. E allora perché non giustificare anche i fidanzati che, abbandonati dalla ragazza, violentano e uccidono le loro “amate”.

Nessuno sarebbe in grado di sostenere una tesi del genere. Ma gli “antifascisti” sì, solo se a commettere il reato sono gli stranieri. Poveri. È evidente che chi è in fuga da guerre, senza una casa, sia legittimato a stuprare e derubare delle donne indifese. Tutto torna. In fondo, sempre sullo stesso post si legge: “Non sono stupratori, non è giusto chiamarli in modo tale,ma bensì,andrebbero chiamati al massimo molestatori”. (fonte)

Purtroppo il mondo social è pieno di queste pagine dove si nascondono veri e propri “avvocati” di difesa del gender, multiculturalismo e amenità che non rispecchiano per fortuna la maggioranza degli italiani.
Recentemente anche la Presidente della Camera e il giornalista Gad Lerner avevano in qualche modo giustificato i fatti di Colonia ed è plausibile che abbia avuto un seguito in particolar modo nella sinistra italiana parlamentare e non.

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