Perugia. “Sono malata, senza lavoro e dormo con mia figlia in macchina”

Storie di quotidiana disperazione: “Sono malata, senza lavoro e dormo con mia figlia in macchina”
donna-cartello-protestaUna donna chiede aiuto per sé e per la propria figlia. È piazzata davanti al portale del Maitani, mentre la tramontana sferza il corso, deserto malgrado l’inizio dei saldi

Una donna chiede aiuto per sé e per la propria figlia. È piazzata davanti al portale del Maitani, mentre la tramontana sferza il corso, deserto malgrado l’inizio dei saldi.

Porta un cartello dove sta scritto: “Situazione di emergenza. Sono disoccupata, invalida civile, con una figlia andata in depressione, che non riesce a concludere gli studi per la situazione in cui ci troviamo. Da due anni dormiamo in una macchina. Ci siamo rivolte a tutte le autorità, sia comunali che agli assistenti sociali, senza ottenere nessun aiuto”. Questo il tenore del cartello che espone, legato al collo. Precisa che, per il mangiare, la Caritas e Stella Cerasa le dànno dei buoni. Racconta di aver invano atteso il sindaco, ma di non essere riuscita a parlargli. Ha invece parlato con la segreteria dell’assessore al sociale. Ma nessuno, finora, l’ha aiutata.

“L’emergenza maggiore – racconta – è la mancanza di un’abitazione. Come può mia figlia studiare e vedere qualcuno, se la nostra dimora è una vecchia vettura? Sono depressa, ansiosa, sofferente. Tutto questo mi procura un dolore indicibile! Mi risulta che il Comune e la Regione (Ater) hanno case sfitte e chiuse. Si potrebbe risolvere il mio dramma senza troppo sforzo”. “Ho 38 anni – dice – sono senza lavoro, malata e disperata”. Questo è il dramma della donna: da giorni sta lì ad attendere una risposta che non arriva.
(fonte)

 

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