Rapinano e feriscono un pensionato, arrestati e rimessi in libertà

La vittima è stata aggredita sotto casa. Conosceva la coppia di malviventi. I carabinieri indagano

Carabinieri in azioneFano (Pesaro e Urbino). Lo hanno rapinato sotto casa. Non se lo aspettava per due ragioni: conosceva le persone con cui stava parlando E. H. 26enne albanese e J. M. R. 40enne cubana e non pensava certo di subìre una rapina per strada. Brutta avventura quella capitata l’altra sera, intorno alle 19, ad un 66enne di Fano che si è visto rapinare in via della Repubblica a San Lazzaro, da una coppia di conoscenti, già noti alla giustizia, i quali dopo aver chiesto dei soldi in prestito al 66enne sono passati alle vie di fatto subito dopo aver ricevuto un rifiuto.

Il 26enne ha preso a pugni il pensionato gettandolo a terra continuando a prenderlo a calci mentre la donna ha strappato il borsello con 130 euro che l’uomo stringeva per impedire di farselo rapinare. Un atteggiamento che ha fatto andare sulle furie gli aggressori, i quali hanno preso ripetutamente a calci il 66enne procurandogli contusioni in varie parti del corpo. Il referto di dimissioni dei sanitari del Pronto Soccorso parla di 30 giorni di prognosi.

Subito dopo, la coppia di malviventi è fuggita pensando di esser stata scaltra nel portare via il borsello al conoscente. Il quale, malgrado il dolore e la paura, è riuscito a chiamare il 112 indicando ai carabinieri, arrivati in pochi minuti, i nomi degli aggressori. Le ricerche hanno permesso di arrivare in breve tempo alla coppia che ha dapprima tentato di negare ma poi dalla perquisizione in casa è saltato fuori il borsello rapinato e parte dei soldi che conteneva. Per la coppia non c’è stata molta scelta: ognuno dei due ha unito i polsi assistendo alla chiusura delle manette. E. H. 26enne albanese e J. M. R. 40enne cubana, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine sono stati tratti in arresto per rapina in concorso e condotti in carcere. Oggi dopo la convalida dell’arresto da parte del Giudice i due sono stati rimessi in libertà in attesa del processo.

Per il malcapitato 66enne si prospetta un lungo periodo di convalescenza viste le condizioni in cui lo hanno lasciato sull’asfalto. Per questo, i carabinieri cercheranno di approfondire se tra aggredito e aggressori ci possano essere cose non dette o vecchie ruggine. La violenza dimostrata, messa in atto addirittura nel centro della città, incuranti del fatto di essere visti, lascia supporre che la coppia pretendeva quei soldi pensando di doverli avere.
(fonte)

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