Tunisino accoltella un serbo, liberato,il giorno seguente minaccia i baristi con la stessa arma e poi rapina un supermercato

Civitanova, furto al Cuore Adriatico, dopo le coltellate ​e le minacce ai baristi.

Furto al Cuore Adriatico<br /><br /> dopo le coltellate<br /><br /> e le minacce ai baristiCIVITANOVA – Dopo la coltellata e le minacce nel bar di San Marone, si fa sorprendere al Cuore Adriatico a rubare pantaloni. Prima di essere fermato, però, ha nascosto il coltello tra gli scaffali. Forse lo stesso utilizzato per aggredire e ferire un uomo. Ancora guai per il tunisino di 43 anni che domenica sera si era reso responsabile di una aggressione con il coltello ai danni di un serbo, accusato di non avergli pagato una dose di droga. Dopo la coltellata era scappato prima dell’arrivo dei carabinieri, ma la sera successiva si era fatto vedere nuovamente nel bar di via Leopardi minacciando i titolari che a suo dire avevano contribuito a farlo identificare. Ieri è stato denunciato dai carabinieri per aver rubato pantaloni al centro commerciale per un valore di circa 100 euro. Quando è passato in mezzo alle sbarre anti-taccheggio, il sistema ha dato l’allarme e l’uomo è stato fermato dagli addetti alla sicurezza. Sul posto i carabinieri, che hanno denunciato il quarantatreenne. Sono in corso accertamenti per chiarire se l’arma nascosta tra gli scaffali del negozio sia la stessa usata dal nordafricano domenica sera per aggredire il serbo.
(fonte)

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