Video – Cossiga diceva di manganellarli tutti, Alfano invece si inventa un servizio SMS

Avviata la campagna del ministro degli Interni Alfano “Un sms contro droga e bullismo”. I dettagli dell’ iniziativa. 

(fonte) Dopo quanto accaduto a Terni, il ministro degli Interni ha pressato il piede un poco più sul freno e ha sollevato di altrettanto il pedale dell’acceleratore : Angelino Alfano ha raccomandato alle Prefetture, e quindi alle Forze di polizia : “nel corso dei cortei e delle manifestazioni di protesta evitare il contatto fisico e solo in casi estremi si usino i manganelli”. Angelino Alfano è ministro degli Interni abissalmente più moderato rispetto ad alcuni suoi predecessori. Ad esempio, l’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che è stato ministro dell’ Interno, quando nel 2008 si scatenarono le manifestazioni studentesche, così consigliò il ministro degli Interni dell’ epoca, Roberto Maroni : “Faccia quel che feci io quando ero ministro dell’ Interno. Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università. Infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto. E lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Poi, le forze dell’ ordine non dovrebbero avere pietà a mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano”. E adesso Alfano è intervenuto anche a garanzia dell’ ordine e della sicurezza pubblica contro droga e bullismo. La campagna lanciata dal Ministro, e poi condivisa e rilanciata dai Prefetti, è intitolata “Un sms per dire no a droga e bullismo”. Il bersaglio da bombardare è soprattutto nelle e nei pressi delle scuole, dove sono più ricorrenti gli episodi di spaccio, consumo di stupefacenti e di bullismo. E’ stato attivato un numero telefonico, che è il 43002. Ebbene, i cittadini sono invitati a inviare al 43002 un messaggio sms per segnalare casi di spaccio e di bullismo. Colui che invia il messaggio indichi la provincia dove bisogna intervenire, e poi sarà la Questura a organizzare l’ intervento. Il messaggio sms è gratuito ed è protetto, ossia non si riconosce la fonte che lo invia. Ovviamente sono sempre attivi i numeri di emergenza tradizionali, 112 e 113. Nell’ agrigentino, l’ iniziativa “Un sms per dire no a droga e bullismo” è stata avviata nel corso di un Comitato per l’ ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura. A capotavola il prefetto, Nicola Diomede, poi Forze dell’ordine, Magistrati, il Provveditore agli studi, i Sindaci e la Consulta provinciale degli studenti.

 

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